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19/06/2017 10:18
Quando il sindaco scende in campo
La finale del basket Venezia-Trento le telecronache, un ritorno all'antico.

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Tirando... le somme.


A fine campionato, o quasi visto l’equilibrio che regna tra Venezia e Trento, un commentino sul basket televisivo ci sta. 


Riemergo dalle regie televisive di una stagione che sembrava indirizzata (per tutte le competizioni nazionali) al dominio incontrastato della portaerei Milano e alla debacle della stessa a livello internazionale. Così come televisivamente venivamo da una stagione (quella scorsa) dove il livello delle riprese anche in Rai si era stabilizzato su buoni livelli, dove la partita era mostrata e non interpretata, dove il rispetto per il telespettatore era mantenuto, facendo vedere prima quello che capitava in campo. 


Poi è iniziata l’attuale stagione, dove per dinamiche sconosciute (anche se intuibili), le mani in regia sono cambiate… E mi ha fatto ricordare il motivo per il quale ho cominciato alcuni decenni fa, a dirigere le riprese sul basket. Allora era perché abitudini calciocentriche spingevano i colleghi a trattare la pallacanestro come il calcio con tutte le differenze del mondo che saltavano immediatamente agli occhi, facendo capire poco o niente di quello che accadeva in campo.


Adesso perché siamo tornati inspiegabilmente a quegli anni, con scelte “artistiche” che fanno perdere di vista il racconto della partita. Anzi, la partita stessa. Spesso noi registi ci trinceriamo dietro pompose “scelte creative”, che sono vere se non cancellano il diritto primario di chi guarda un evento in diretta, ma che sono errori se non fanno vedere quello che succede in campo. Ed è quello che è accaduto questa stagione. 


L’anno scorso avevo smesso di scrivere di basket e tv perché avevo la sensazione di non dire più niente di nuovo o particolare: la forbice tra la tv pubblica e il satellite sembrava essersi ridotta, la qualità della partita era il più delle volte data da quello che si vedeva in campo e poche volte da quello che si riusciva a vedere, quindi perché annoiare i lettori…


Poi è cominciata questa stagione, ci son stati cambi di mano sui camion regia in Europa e in Italia. Risultato? Lo potete vedere da casa vostra… o meglio, se vi è più riconoscibile il Sindaco di Venezia rispetto a Batista o Tonut o il presidente della Dolomiti Trentino piuttosto che i suoi giocatori, vorrá pur dire qualcosa… 


Non so cosa accadrà la prossima stagione, con i nuovi contratti per i diritti televisivi, a chi andranno e chi vi mostrerà le immagini di quello che, caparbiamente, continuo a considerare il più bello sport del mondo. Però mi auguro due cose: che chiunque sia quello che lo farà, rispetti il gioco e il pubblico a casa. Si può fare. Si deve fare.


Giancarlo Fercioni (Regista Tv)

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